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Notizie dalla ricerca

La ricerca sulla malattia di Alzheimer e sulle malattie neurodegenerative è in costante progresso. In questa sezione troverete diverse notizie che compongono le notizie attuali in questo campo, in Svizzera e in tutto il mondo. 

Collaboratore

Il professor Giacobini contribuisce regolarmente al sito web di BHR, scrivendo recensioni di articoli scientifici relativi alla malattia di Alzheimer.

Pr.Ezio Giacobino

Il professor Ezio Giacobini ha ottenuto il dottorato in neurofarmacologia cellulare al Karolinska Institute (Svezia) nel 1959. Nel 1995 è diventato professore associato nel Dipartimento di Riabilitazione e Geriatria presso la Facoltà di Medicina dell'Università di Ginevra e professore assistente di Farmacologia, Psichiatria e Neurologia alla Southern Illinois School of Medicine (USA). I suoi principali interessi di ricerca sono nello sviluppo preclinico e clinico di terapie farmacologiche per la malattia di Alzheimer. Ha ricevuto il Life time achievement award nella ricerca sulla malattia di Alzheimer dall'Alzheimer's Association (USA) all'ottava conferenza internazionale sulla malattia di Alzheimer a Stoccolma nel 2002.

Il ruolo dei lipidi nello sviluppo della malattia di Alzheimer

Un consorzio decifra come una mutazione nella proteina APOE altera il trasporto dei lipidi e può contribuire allo sviluppo della malattia.

Il modello probabilistico della malattia di Alzheimer: l'ipotesi amiloide rivista

Una proposta per un modello probabilistico, in cui l'amiloide rimarrebbe un giocatore chiave, ma come uno dei diversi fattori di rischio.

Biomarcatori del sangue: una nuova strada promettente per lo screening su larga scala della malattia di Alzheimer

Un recente studio ha permesso ai ricercatori di valutare il livello di concordanza tra la puntura lombare, la tomografia a emissione di positroni e gli esami del sangue. 

Progetto CLAMP*: stimolazione acustica e visiva per ridurre l'amiloide

Lo scopo del progetto CLAMP è determinare se la stimolazione multisensoriale a 40 Hz può ridurre la quantità di amiloide nel cervello.

RECAGE: un progetto europeo sull'assistenza medica specializzata

RECAGE mira a misurare l'efficienza di un'unità di assistenza medica specializzata nella cura dei pazienti con disturbi comportamentali e psicologici legati alla demenza.

Effetti a lungo termine degli inibitori della colinesterasi sul declino cognitivo e sulla mortalità

L'effetto degli inibitori della colinesterasi (CHI) è considerato principalmente sintomatico e relativamente di breve durata (da 6 mesi a un anno).

Dernière mise à jour : 24/06/2021